Se siete degli amanti dei Nirvana e soprattutto del mito di Kurt Cobain, Nevermind non può mancare tra le vostre letture. 🎸
Tuono Pettinato in questo fumetto ci racconta il lato più oscuro di Kurt: il suo non sentirsi adeguato e fuori posto, la sua alienazione, la sua sensibilità esasperata. 🎸
Per fare ciò l’autore decide di partire dal periodo dell’infanzia, della fanciullezza, periodo in cui il leader dei Nirvana già dimostra una particolare propensione per la musica, ma in cui si fondano le radici dei suoi problemi. 🎸
Il tutto è raccontato da un punto di vista del tutto particolare, quello di Boddah, il suo amico immaginario, che altri non è che una tigre di pezza. Boddah accompagna Kurt per tutta la sua vita, fino all’ultimo. 🎸
Ovviamente sappiamo tutti come finisce la storia di Kurt e probabilmente una lacrimuccia potrebbe scendere. Trovo questa opera di una delicatezza unica e l’utilizzo di Boddah è una trovata geniale sia dal punto di vista narrativo che emotivo, in quanto enfatizza quanto fosse alto il livello di estraniazione dal mondo di Kurt e di quanto, dal punto di vista dell’autore, fosse convinto che l’unico in grado di comprenderlo veramente fosse il suo migliore amico.
Ci tengo a dire che nel leggere le prime pagine di questo bellissimo fumetto non si può non notare la citazione dell’autore a Calvin & Hobbes.

Commenti
Posta un commento